Rome Call for AI Ethics

26-27 e 28 febbraio 2020

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Roma, 28 febbraio.- Pontificia Accademia per la Vita, Microsoft,  IBM, la FAO, il Governo italiano, hanno firmato oggi la Call for an AI Ethics, documento nato per sostenere un approccio etico all’Intelligenza Artificiale e promuovere tra organizzazioni, governi e istituzioni un senso di responsabilità condivisa con l’obiettivo di garantire un futuro in cui l’innovazione digitale e il progresso tecnologico siano al servizio del genio e della creatività umana e non la loro graduale sostituzione.

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I primi firmatari della Call esprimono così il desiderio di lavorare insieme, in questo contesto e a livello nazionale e internazionale, per promuovere una “algor-etica”, ovvero lo sviluppo e l’utilizzo dell'Intelligenza Artificiale secondo i seguenti principi, fondamentali di una buona innovazione: Trasparenza, in linea di principio i sistemi di intelligenza artificiale devono essere comprensibili; dell’ Inclusione, devono essere prese in considerazione le esigenze di tutti gli esseri umani  in modo che tutti possano beneficiare e che a tutti gli individui possano essere offerte le migliori condizioni possibili per esprimersi e svilupparsi;Responsabilità: coloro che progettano e implementano soluzioni di Intelligenza Artificiale devono procedere con responsabilità e trasparenza;Imparzialità: non creare o agire secondo il pregiudizio, salvaguardando così l'equità e la dignità umana; Affidabilità: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono essere in grado di funzionare in modo affidabile; Sicurezza e privacy: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono funzionare in modo sicuro e rispettare la privacy degli utenti.

http://www.academyforlife.va/content/pav/it/events/workshop-intelligenza-artificiale.html

Primi firmatari: mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; dr. Brad Smith, Presidente Microsoft; dr. John Kelly III, Vice Presidente Esecutivo IBM; dr. Dongyu Qu, Direttore Generale della FAO, Il Ministro Paola Pisano per il Governo italiano. All’appuntamento della mattina ha partecipato il dr. Davide Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, che ha portato il suo saluto.

Il 'buon' algoritmo? Apertura - 26 febbraio pomeriggio

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Si comincia. Workshop #AI. Sala piena. La migliore risposta a ogni paura. #quaresima non #quarantena!

@monspaglia: evitiamo di farci prendere dal panico. Da oggi siamo in #Quaresima, non in #quarantena da #CODVID19italia. Grazie ai nostri 120 Accademici presenti da oggi nella 26aAssemblea, un servizio alla Chiesa e alla famiglia umana!

Il tema della prossima Assemblea 2021 sara' deciso attraverso una consultazione tra tutti gli Accademici, conclude mons. Paglia.

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Mons. Paglia. Il lavoro sul tema dell’Intelligenza Artificiale ci ha condotti progressivamente ad assumere una decisione obiettivamente nuova nella storia della Accademia. Venerdì mattina, la sessione conclusiva del workshop sarà dedicata a una visione prospettica dell’etica dell’Intelligenza Artificiale, e vedrà quali speakers alcuni tra i principali attori mondiali di questo campo, provenienti sia dall’ambito industriale, sia da quello istituzionale. La presenza dei vertici di Microsoft e di IBM, cui non abbiamo chiesto alcun contributo economico per la realizzazione di questo evento, è frutto di un lavoro intenso di ascolto e di confronto. L’esito di questo percorso è stata la decisione di lanciare una Call for ethics che vedrà, quali primi firmatari proprio il Presidente di Microsoft, Brad Smith, il Vice Presidente di IBM, John Kelly III e il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu. La presenza a questo atto del massimo esponente di una istituzione di grande rilievo, come il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, ci indica anche la portata e la prospettiva dell’evento per cui abbiamo lavorato. La Rome Call for AI Ethics non è un testo ufficiale dell’Accademia ma un documento di impegni condiviso, da noi proposto (e da me sottoscritto) in cui, in forma breve e sintetica, si offrono alcune linee per un’etica dell’Intelligenza Artificiale e si formulano alcuni impegni. Con questo gesto, l’Accademia non avvia partnership industriali, non sposa nessuno né sponsorizza alcunché, ma condivide, senza ingenuità, tratti di cammino con quanti hanno un desiderio serio di comprendere meglio come promuovere il bene dell’umanità e di compiere alcuni passi in questa direzione, verificando le proprie pratiche e nella disponibilità a pagare anche i costi che ne possono derivare.

Il testo è frutto di un lungo lavoro cui hanno partecipato alcuni fra i massimi esperti mondiali del tema e alcuni nostri accademici. Il documento è stato sottoposto all’approvazione della Segreteria di Stato, è stato presentato ai diversi Dicasteri vaticani coinvolti a vario titolo su questo tema, è stato inviato in una prima bozza al Direttivo dell’Accademia.

Il testo della Call è in realtà progettato per una amplissima diffusione e troverà la sua vera efficacia se avrà tra i suoi firmatari molti altri soggetti industriali, agenzie internazionali, governi e amministrazioni. Credo che spingere i principali attori dell’innovazione tecnologica a un impegno etico preciso e pubblico sia esattamente un servizio alla difesa e alla promozione della vita umana. Sia uno dei modi con cui ottemperiamo alla nostra missione.

Proprio perché testo sintetico, la Call, inoltre, offre poco più di un indice che chiede un approfondimento scientifico dei diversi temi che affronta. Così, accanto all’impegno per aumentare i firmatari della Call in collaborazione con tutti i soggetti che hanno già sostenuto l’iniziativa, l’Accademia lavorerà nei prossimi mesi anche perché in tutto il mondo Università e centri di ricerca, autonomamente o con progetti condivisi, promuovano la riflessione scientifica su aspetti specifici connessi a questo tema. Come sempre, ogni vostro contributo progettuale sarà particolarmente arricchente.

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