Genius Vitae: un Progetto per allargare la comprensione della vita

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COMUNICATO STAMPA. Parte «Genius Vitae»: Pontificia Accademia per la Vita e Università Cattolica del sacro Cuore esplorano insieme i «luoghi dinamici» delle trasformazioni sociali.

Città del Vaticano, 6 marzo 2018. – Con un seminario ristretto nella sede della Pontificia Accademia per la Vita, oggi prende l’avvio concreto il Progetto «Genius Vitae», in collaborazione tra la stessa Pontificia Accademia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, attraverso il «Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change (ARC)».

«Mettiamo in campo un progetto per allargare la comprensione della vita. Nei secoli passati – spiega mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita – la tradizione cristiana ha dimostrato una grande capacità di mettersi in relazione con l’eccedenza della vita, generando forme originali attraverso cui, allo stesso tempo, muoversi verso la vita e prendersene cura. Si pensi ai numerosi luoghi dello spirito (come abbazie, monasteri), ai tanti luoghi di cura (ospedali, ricoveri), alle tante realtà educative-formative (scuole, università), così come alle realtà di ispirazione cristiana capaci di istituire nuove forme di sviluppo individuale e sociale (banche, cooperative, imprese sociali). In questo senso è possibile parlare di una vera e propria “genialità cristiana”, capace di attraversare i confini della sfera religiosa per andare verso quelle frontiere in cui la vita umana si dà con tutta la sua forza. Ciò ha reso la Chiesa, al di là delle sue tensioni e contraddizioni, una rete generativa, aperta al Genius Vitae e capace di prendersene cura».

Dal Vangelo prendono forma attività ed esperienze che si prendono cura concreta della vita delle persone, soprattutto nei luoghi più poveri e svantaggiati, legando evangelizzazione e promozione umana in forme nuove.

«L’obiettivo del progetto – insiste il prof. Mauro Magatti, sociologo, dell’Università Cattolica, nel direttivo dell’ARC – è far sì che la vita e l’esperienza che la genialità cristiana promuove – custodendo la genialità della vita – possano tornare a produrre una conoscenza condivisa pur fondandosi nella concretezza di esperienze singolari. Una conoscenza viva e incarnata, dunque, capace di parlare all’uomo contemporaneo».

Per realizzare tale obiettivo – aggiunge la prof.ssa Chiara Giaccardi, sociologa, docente all’Università Cattolica – «il Genius Vitae vuole mantenere uno stretto ancoraggio nella concretezza di esperienze di vita nate e sviluppatesi nei diversi paesi del mondo raccontando attraverso interviste e osservazioni sul campo le particolari modalità attraverso cui mettersi in relazione con la trascendenza e la fragilità, per esplorare i luoghi dinmamici delle trasformazioni sociali».

All’appuntamento del 6 marzo partecipano mons. Paglia Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e mons. Renzo Pegoraro (Cancelliere della Pontificia Accademia); per l’Università Cattolica sono presenti, tra gli altri, la prof.ssa Chiara Giaccardi e il prof. Mauro Magatti. Viene esaminato il «primo caso pilota» che si focalizza sull’esperienza del «Centro Koinonia» di Nairobi per ridare speranza e dignità di vita ai ragazzi di strada.

Nella seconda parte del seminario la prof.ssa Stella Morra, teologa (Università Gregoriana) e il prof. Giovanni Dotti (Università Cattolica del Sacro Cuore) mettono a fuoco alcune dimensioni dell’incontro «con l’altro» a partire dagli scritti e dalla vita di due figure di spicco della riflessione cristiana: il gesuita Michel de Certeau e il sacerdote e filosofo Raimon Panikkar.

Città del Vaticano, 6 marzo 2018