Chi è per l'uomo è con noi. Chiusa la 25esima Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita

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Città del Vaticano, 27 febbraio 2019.- «Non siamo chiusi in noi stessi, siamo Chiesa in uscita, in cammino e nella grande agorà del dibattito contemporaneo». Lo ha sottolineato mons. Vincenzo Paglia presidente della Pontificia Accademia per la vita, chiudendo i lavori della 25esima Assemblea che ha avuto per tema «Roboetica. Persone, Macchine e Salute». L’Assemblea ha visto la partecipazione di 140 Accademici ed al suo interno si è svolto il Workshop pubblico di lunedì pomeriggio e tutto martedì, che ha avuto 250 iscritti e 14 relatori da Africa, Asia, Europa, Americhe, per esaminare tendenze e problematiche dell’introduzione dei robot. La giornata di mercoledì era riservata agli Accademici e sono state tirate le conclusioni sui lavori e si è parlato dei progetti dei cinque gruppi di lavoro avviati da oltre un anno.

I cinque gruppi di lavoro affrontano i temi della Bioetica Globale, del Gene Editing, delle Neuroscienze, delle Cure Palliative e infine attività specifiche per i 14 giovani Accademici.

La riflessione sulla Bioetica Globale, è stato annunciato, si focalizzerà su migrazioni e impatto sulla salute, identità di genere, impatto delle tecnologie convergenti sulle persone e sulle disuguaglianze sociali. Per il Gene Editing si è auspicato un convegno in autunno con la possibilità di esprimere una posizione fondate e motivata della Chiesa, a fronte degli esperimenti già in corso in diverse parti del mondo sulla modifica degli embrioni. Per le Neuroscienze la Pontificia Accademia per la Vita ha deciso di studiare il «potenziamento cognitivo» con una riflessione interdisciplinare sugli aspetti farmacologici, sanitari, antropologici, etici. Per le Cure Palliative il gruppo di lavoro della Pontificia Accademia ha presentato la versione inglese del «White Book» che contiene le raccomandazioni per i politici (una legislazione efficace che non favorisca il suicidio assistito ma le cure palliative); per le Università per la formazione del personale medico-sanitario; per il personale già al lavoro. Il «White Book» verrà presentato a maggio al Congresso mondiale di Berlino sulle Cure Palliative. I giovani Accademici hanno illustrato le iniziative in collegamento con il resto della Pontificia Accademia per la Vita.

«Chi è per l’uomo è con noi» ha sottolineato mons. Paglia chiudendo i lavori della sessione riservata. «Sarà nostro specifico impegno curare di più la comunicazione esterna» perché «siamo all’aperto, nella piazza dove si incontrano le istanze, i problemi, le tendenze, gli sviluppi della società e degli uominio e donne nostri compagni di viaggio».

La prossima Assemblea si svolgerà alla fine di febbraio 2020 per parlare di Intelligenza Artificiale, tematica collegata con la Roboetica.

Città del Vaticano, 27 febbraio 2019

Hanno collaborato a questa Assemblea: 8 studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale della Pontificia Università Salesiana che hanno curato lo streaming video, la produzione di testi in spagnolo, francese, rumeno, cinese e videoclip con interviste; 5 studenti della Lumsa (diverse Facoltà) per la gestione dei giornalisti e lo streaming video; 6 studenti della Notre Dame University - Rome Global Project per i testi in inglese e la logistica. 

The Pontifical Academy for Life (PAV) kicked off its 25th General Assembly on the topic of “Roboethics: Humans, Machines, and Health” with a series of opening remarks from PAV President Msgr. Vincenzo Paglia, who introduced the need to discuss new questions posed by modern technology for the responsible stewardship of the dignity of human life and work. 

Pope Francis addressed the Assembly in a private audience, urging members towards a greater awareness of the impact of technology on ecology, society, and human relationships. While applauding scientific innovations as products of the human genius that can aid and improve human life, he warned “the technocratic system that is based on the criterion of efficiency says nothing to answer the deepest questions that man asks himself.” 

Talia, a biology and theology student at the University of Notre Dame, was “encouraged by the Holy Father’s words… that faith need not fear these challenging questions, since every question provides an invitation for deeper intellectual inquiry and spiritual reflection.” 

Monday’s afternoon session, featuring leading engineering experts, including Geminoid creator Professor Hiroshi Ishiguro (Japan), updated the Assembly on current robotic technologies. Important questions - the impact of robotics on the workforce, the distinction between the artificial and human, and the serviceable spheres in which robotics can ethically operate - fueled the discussion. 

In a shift toward socio-anthropological implications, Tuesday’s discussions recognized a dichotomy between robotic machines used to promote common welfare and humanoids built as efficient human replacements. While robots have the potential to address pressing anthropological problems, the conference recognized concerns of unemployment, loss of privacy, and increased isolation. Speakers emphasized the importance of maintaining the centrality of human well-being in future decisions. In particular, the PAV heard the limitations of robotic technology in promoting human happiness and debated the merits of robots as effective healthcare tools. 

Hannah, an intern of the Pontifical Academy for Life, reflected: “It is critical to understand the current state of robotic technology to prepare for its integration into society. In a world that overwhelmingly values efficiency, the dignity of each human person must be at the forefront of all decisions.”

February 26 and 27