Mons. Paglia a Tirana per parlare di Cure Palliative

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Tirana (Albania), 18 marzo 2019.- È «a tutto campo» l’impegno della Pontificia Accademia per la Vita sulle Cure Palliative, con convegni (i prossimi in Brasile e Rwanda), appuntamenti ecumenici, pubblicazioni, formazione accademica. 

Lunedì 18 marzo a  Tirana nella sede della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio, mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha illustrato le tappe dell’impegno della stessa Accademia per promuovere la diffusione di una cultura delle Cure Palliative nel mondo. Affrontando il tema «Contro la cultura dello scarto per una cultura dell’amore. Le cure palliative per la promozione di una cultura di responsabilità sociale», mons. Paglia ha sottolineato che l’impegno sul tema risponde al mandato di Papa Francesco, quando nel 2015 ricevendo gli Accademici disse che «le Cure Palliative (…) valorizzano la persona».

Pertanto la Pontificia Accademia con il Progetto Pal-Life ha già «realizzato diversi eventi internazionali: a Houston, negli Stati Uniti, a Doha, in Qatar, a Roma e a Milano. Nel prossimo mese di maggio ci sarà un incontro in Brasile per l’implementazione nell’America Latina; a fine settembre in Rwanda per affrontare il tema nel continente africano». C’è poi – ha aggiunto mons. Paglia – «un aspetto che mi pare opportuno sottolineare, ossia le Cure Palliative nel contesto ecumenico e interreligioso. Sono state già firmate due dichiarazioni congiunte tra la Pontificia Accademia per la Vita e la Chiesa Metodista americana, e con la Qatar Foundation. Una ulteriore dichiarazione interreligiosa è in corso di elaborazione con le religioni ebraica e islamica. Una nuova alleanza tra fede e umanesimo consente di affermare che nella vita umana, anche quando è fragile e apparentemente sconfitta dalla malattia, vi è una preziosità intangibile. Le Cure Palliative incarnano una visione dell’uomo che è profondamente religiosa ed assieme profondamente umana. A mio avviso, tale prospettiva è la vera anima e la vera forza delle Cure Palliative».

Inoltre nel corso dell’incontro mons. Paglia ha effettuato la prima presentazione pubblica del «Libro Bianco» sulle Cure Palliative «che sarà inviato alle Università e Ospedali Cattolici nel mondo per aiutare la loro conoscenza e la pratica. Vogliamo promuovere una cultura palliativa, sia per rispondere alla tentazione che viene dall’eutanasia e dal suicidio assistito, sia soprattutto per maturare quella cultura della cura che permette di offrire una compagnia di amore sino al passaggio della morte». Il paziente inguaribile non è mai incurabile, ha concluso mons. Paglia. «Mai bisogna perciò abbandonare il malato, anche quando viene meno la possibilità di guarigione e sappiamo bene quanto le cure palliative siano state protagoniste del recupero di un accompagnamento integrale del malato nell’ambito della medicina contemporanea».

Tirana (Albania), 18 marzo 2019