Un nuovo «Rinascimento»

Inclusione, solidarietà, emancipazione

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Città del Vaticano - Roma, 27 maggio 2020 - Piena convergenza sulla necessità di un nuovo «Rinascimento» che metta al centro le persone e in particolare le donne per un «post-Covid19» sotto il segno dell’inclusione, della solidarietà, dell’emancipazione sociale, culturale ed economica.

È l’auspicio espresso dall’arcivescovo Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia e dalla Ministra Elena Bonetti, titolare delle Pari Opportunità e la Famiglia, nel corso di un incontro on line allargato alle componenti della task force «Donne per un nuovo Rinascimento», ai rappresentanti del Ministero, Accademia e Istituto e che si è svolto questa mattina.

La Ministra Bonetti ha presentato il lavoro compiuto dalla task force,   sottolineando l’importanza di ripensare non solo i tempi di vita e di lavoro in base all’emergenza Coronavirus, ma anche la necessità di dare un nuovo impulso alla valorizzazione della presenza femminile nella società. L’emergenza Covid ha colpito in particolare le donne, che restano i soggetti più fragili del mercato del lavoro.

Oggi il Italia il tasso di occupazione femminile è inferiore al 50%: meno di una donna su due, quindi, lavora. E anche molte di quelle che lavorano, non hanno un conto corrente. Si pone quindi il fenomeno della dipendenza finanziaria di donne lavoratrici dai propri mariti. Le statistiche dicono che per colmare il gap di genere ci vorrebbero 257 anni. E il dato più inquietante è che l’anno scorso eravamo a 212.

Al basso tasso di occupazione si affianca poi l’altrettanto basso tasso di natalità. «Son problemi che vanno risolti affrontandoli insieme» ha detto la Ministra. Sono ancora una minoranza le donne che studiano Scienze, Tecnologia e Matematica, eppure le donne che operano in questo ambito guadagnano più degli uomini. «Nella ripresa va tenuto conto dell’impatto di genere» ha detto ancora la Ministra.

«Le parole chiave di un futuro di inclusione sono: connettere, promuovere, curare, educare. Dobbiamo lavorare per ridurre i tanti divari che impediscono una piena partecipazione e valorizzazione delle donne; maggiori opportunità per loro sono il segno di una società civile e pienamente umana». In questo senso il Rapporto della task force contiene importanti suggerimenti per un «rinascimento» che metta al centro le persone e la cooperazione tra loro. Tra questi, aiuti ad ex detenute e a donne con figli disabili, ma anche una “certificazione di parità” per le aziende. E ancora un fondo per la microimpresa femminile per le donne colpite dal Covid.

Dal canto suo monsignor Vincenzo Paglia ha illustrato il lavoro che sta svolgendo il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, che allarga la prospettiva di analisi della famiglia dai temi teologici alle discipline che toccano la vita delle famiglie e di tutta la società. Ha poi illustrato l’impegno della Pontificia Accademia sulla roboetica e sull’intelligenza artificiale.

«Lei, Ministra Bonetti – ha detto – ci ha parlato di ‘Rinascimento’ e il nostro appuntamento di febbraio lo abbiamo intitolato ‘RenAIssance’ perché è urgente una prospettiva umanistica di segno nuovo, dove i saperi convergono per ridisegnare un mondo all’insegna della fratellanza».

Nel corso del dibattito tra gli esponenti del Gruppo di lavoro del Ministero, di alcuni docenti del GP2, e dall’Accademia per la Vita (rappresentata, tra gli altri, dal Cancelliere monsignor Renzo Pegoraro e da padre Paolo Benanti), si è convenuto sull’importanza di alcuni temi comuni: la necessità di modelli cooperativi nuovi all’interno della società per un «noi» collettivo e inclusivo; opportunità nei settori scientifici per superare ogni artificioso divario di ‘genere’; allargare il ‘nessuno sia scartato’ con l’idea di ‘portare tutti avanti’.

«Abbiamo verificato l’esistenza di risonanze e consonanze tra di noi, per una sinergia a favore di un rinnovato modello di società» ha concluso la Ministra Bonetti e dal canto suo monsignor Paglia si è detto d’accordo nel creare ulteriori opportunità di dialogo e confronto costruttivo.