La ricerca responsabile sulle staminali

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161121 padova

Si è concluso venerdì 18 novembre 2016, a Padova, il terzo Congresso Internazionale sulla ricerca responsabile nel campo delle cellule staminali.

Organizzato dall’Università di Padova in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita, la tre giorni ha visto la partecipazione di circa 150 congressisti provenienti da tutto il mondo, che si sono confrontati a partire da 42 relazioni e interventi, proposti da un comitato scientifico presieduto dalla Prof.ssa Katarina Le Blanc (Stoccolma) e dai professori Perilongo e Muraca di Padova.

I lavori sono stati aperti da un intervento in video del Premio Nobel per la medicina 2012 Shinya Yamanaka. Il celebre medico giapponese ha presentato le ricerche che 400 tra scienziati e personale conducono a Kyoto, dove si lavora per espandere i campi di utilizzo delle cellule staminali, per migliorare l’efficacia della loro produzione a fini terapeutici, per trovare soluzione ai molti problemi connessi con detta pratica (tempi, costi, reale efficacia). Un programma, quello presentato dal prof. Yamanaka, che si estenderà per i prossimi dieci/venti anni.

Lo sviluppo dell’utilizzo terapeutico delle cellule staminali, ormai comunemente entrato nella pratica medicale a livello di tessuti ma ancora difficile a livello di organi, è stato poi analizzato da molteplici punti di vista soprattutto in ordine alla possibilità di assumere e riprodurre alcuni dinamismi molecolari prodotti dalle cellule staminali, di cui si è recentemente provata la capacità di indurre, mediante il rilascio di alcune sostanze, la rigenerazione di parti di organi danneggiati, malgrado la morte delle cellule stesse.

Mons Pegoraro, Cancelliere della Pontifica Accademia per la Vita e moderatore di una delle sessioni, commentando l’andamento dei lavori, ha affermato che “il congresso ha permesso di presentare e discutere, in maniera molto qualificata, lo stato dell’arte della ricerca e della clinica, nell’uso delle cellule staminali, con un sereno e proficuo dialogo tra scienza, medicina e etica. Tutto ciò è accaduto con sano realismo, accettando le difficoltà ancora presenti ma anche riconoscendo il lavoro costante e l’appoggio di tanti ricercatori e clinici”.

L’ultima sessione del congresso si è svolta a porte aperte e alla presenza del Presidente dell’Accademia, S. Ecc. Mons Vincenzo Paglia. Il congresso ha infatti voluto esplicitamente affrontare anche le ricadute sociali e etiche della pratica terapeutica in questo campo specifico, con particolare attenzione ai regolamenti europei, al ruolo dei media, alle questioni economiche connesse.

Il sito ufficiale del congresso