Mons. Paglia in Messico dal 13 al 18 marzo 2018

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Dal 13 al 18 marzo Mons. Vincenzo Paglia e mons. Pierangelo Sequeri sono stati in Messico. La prima tappa il 14 e il 15 è stata la Sezione Messicana del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia a Città del Messico (Università Anahuac www.familia.edu.mx  www.anahuac.mx).  La seconda tappa del viaggio è stata la cittadina di Querétaro per visitare il Centro di Ricerca Sociale Avanzata Cisav (www.cisav.mx) dove si è tenuto un convegno sulle Cure Palliative ed un Seminario su Amoris Laetitia.

Mons. Vincenzo Paglia è il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita ed in questa veste è anche Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia che ha sede principale in Laterano e diverse sedi distaccate tra cui il Messico. Mons. Pierangelo Sequeri è il Preside del Pontificio Istituto Teologico del Laterano.

Nell’anno accademico in corso sono iscritti nell’Università Anahuac 34 studenti per la Licenza in Scienze della Famiglia; 424 studenti nel Master di Secondo livello e 682 studenti per i corsi di diploma universitario. L’Università Anahuac è stata fondata nel 1964 e secondo il QS World University Rankings è nel gruppo ristretto (2%) delle migliori università del mondo ed è valutata tra le tre migliori università private del Messico. Ha sedi distaccate a Guadalajara, Monterrey, Puebla, Mérida, Querétaro.

«È un grande onore – spiega il Vice Preside Padre Gaspar Guevara, LC – ricevere per la prima volta la visita del Gran Cancelliere dell’Istituto. Apprezziamo moltissimo il lavoro di mons. Paglia a favore della famiglia, prima al Pontificio Consiglio per la Famiglia ed ora alla Pontificia Accademia per la Vita. Conosciamo il suo impegno per promuovere la Cultura della Vita di cui parlava il Santo Padre Giovanni Paolo II e superare la cultura dello scarto di cui parla ora papa Francesco. Le minacce alla vita dall’inizio alla fine naturale ci spingono sempre di più ad ascoltare con attenzione il messaggio di uno dei più stretti collaboratori del Papa su temi così importanti e urgenti. Città del Messico, che riceve mons. Paglia, ha da 20 anni la legge sull’aborto più permissiva di tutto il paese ed è stata la prima città del Messico a legalizzare le unioni tra persone dello stesso sesso. Oggi sempre di più abbiamo bisogno di una luce di fronte a queste realtà e a temi così complessi».

Il 14 marzo, parlando sul tema «Sfide della cultura della Vita», mons. Paglia ha notato che di fronte alla «manipolazione dell’umano» prodotta da una tecnologia che diventa sapere assoluto, la Chiesa ribadisce l’importanza della «qualità delle relazioni», soprattutto al momento iniziale della vita, quando sono i genitori, forti del loro rapporto,  a dare un significato alla nascita di un figlio e ad inserire il loro percorso di famiglia nel piano di Dio nella storia. La relazione è l’antidoto al modello tecnocratico, ha osservato mons. Paglia, e «forse non è casuale che le aree del pianeta dove si vive una dinamica demografica negativa (inverno) sono quelle in cui questa logica tecnocratica è maggiormente presente e praticata». Pertanto è necessario inserire la bioetica medica classica in una riflessione più ampia, per non limitarsi alle problematiche dei paesi avanzati. Infatti – ha osservato mons. Paglia – è «sempre più importante avviarci verso una visione di «Global Bioethics» perché «occorre interpretare in una nuova luce le domande sull’acesso alle cure, sulle priorità che indirizzano l’uso delle risorse, sulle disuguaglianze nella promozione della salute e sul ruolo e la distribuzione delle tecnologie e dei saperi che ne rendono possibile l’uso e lo sviluppo. L’introduzione della riflessione sull’ambiente, che costituisce una componente sempre più incisiva nel determinare la salute, è anche di grande rilievo». La Chiesa ha un «compito storico» e «importantissimo»; è «una questione di vita o di morte» quella di riuscire a «ricomporre sapere e affetti». In concreto la teologia «ha il compito di restituire l’alleanza dell’uomo e della donna all’ampiezza del disegno creatore originario che affida alla loro intesa il mondo e la storia». L’alleanza coniugale ne è sacramento ma «non si esaurisce nel matrimonio» e deve investire tutti i settori della società: uomini e donne devono «realizzare una reciproca intesa a tutti i livelli: la società e il lavoro, il sapere e l’educazione, l’economia e la politica».

Il 16 e 17 marzo a Querétaro, nella sede del Centro di Ricerca Sociale Avanzata Cisav (www.cisav.mx), mons. Paglia ha presentato il «White Paper» sulle Cure Palliative, reso noto al termine del Congresso internazionale svoltosi a Roma il 28 febbraio e 1 marzo e organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita.

Il 17 marzo mons. Paglia e mons. Sequeri hanno preso la parola ad un seminario sull’Esortazione Apostolica Post Sinodale Amoris Laetitia.

Domenica 18 marzo mons. Paglia ha celebrato la Messa della V Domenica di Quaresima nella Basilica di Guadalupe (foto) e pronunciato l'omelia.

Di seguito i discorsi e gli interventi di Mons. Paglia:

1. Le Sfide della cultura della Vita / Los desafios de la cultura de la Vida

2. La Medicina Palliativa / La Medicina Paliativa

3. Amoris Laetitia: per una Pastorale del Matrimonio e della Famiglia / Amoris Laetitia: por una Pastoral del Matrimonio y de la Familia

4. Gradualidad y discernimiento pastoral en Amoris Laetitia Capitulo VIII (solo en Espanol)

5. Omelia Basilica Guadalupe domenica 18 marzo – V di Quaresima  /  Guadalupe – Homilia V  Domingo de Quaresma