Proclamare la Vita - Conferenza di Mons. Paglia a Londra - 13 febbraio 2018

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COMUNICATO STAMPA. - PROCLAMARE LA VITA, NON SOLO DIFENDERLA.

Conferenza di mons. Vincenzo Paglia a Londra su invito di «Catholic Voices Academy»

Londra, 13 febbraio 2018. La vita oggi va proclamata e non soltanto difesa dagli attacchi dei «riduzionismi» che, nel nome delle logiche produttive ed economiche, «scartano» i poveri, i deboli, i malati, i non ancora nati. «La scelta di parlare di proclamazione della vita e non di difesa della vita, locuzione più facilmente usata, mi pare particolarmente sapiente e necessaria». Lo ha ribadito mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, nella conferenza tenuta martedì pomeriggio a Londra nella sede della «Catholic Voices Academy» sul tema «La proclamazione della vita in chiave missionaria». «Oggi – ha spiegato mons. Paglia – la Chiesa non può e non deve limitarsi a una difesa di alcuni valori e principi, per quanto corretti e doverosi. Noi siamo chiamati a proclamare, cioè a dire ad alta voce, il mistero della vita che è il modo di Dio di abitare la storia, ad aiutare ogni donna e ogni uomo che abita questo pianeta a riconoscere la presenza dello Spirito, che è Signore e – appunto – dà la vita». 

Il «passaggio» dalla difesa alla proclamazione «implica un significativo cambio di passo per la comunità dei credenti. Esso chiede anzitutto, come spesso dice papa Francesco parlando di “Chiesa in uscita”, di stare fuori e non dentro, di abitare la vita degli uomini e di non pensare che le sacrestie siano il terreno decisivo per l’annuncio evangelico e la vita umana. Dobbiamo riportare il cristianesimo nei contesti vitali, evitando la tentazione dell’arrocco difensivo». Una riscoperta che «chiede necessariamente il contributo di tutti». È il motivo per cui «Papa Francesco ha voluto nominare membri dell’Accademia per la Vita non solo cattolici ma anche anglicani, ortodossi, ebrei, musulmani, taoisti, anche alcuni non credenti. Se cogliamo le differenze solo nel loro aspetto problematico e divisivo e non nella ricchezza che offrono, ci condanniamo a una sterilità certa; solo la differenza (a partire da quella uomo – donna) è feconda e generativa». 

«Credo che la proclamazione della vita, della bellezza della vita, sia ancora uno dei luoghi centrali in cui è possibile annunciare Dio nel nostro mondo contemporaneo e chi su questo punto ha molto riflettuto è stato Dietrich Bonhoeffer di cui vorrei citare una  notazione:  “In Cristo non esistono problemi cristiani. Gesù rivendica per se e per il Regno di Dio la vita umana tutta intera e in tutte le sue manifestazioni. Gesù non chiama ad una nuova religione, ma alla vita” (Lettere dal Carcere, p. 383). Pertanto la proclamazione della vita si svela così esercizio ecclesiale di misericordia e non di condanna per la vita dell’uomo. L’annuncio di grazia, che annuncia la giustizia dell’amore di Dio, ci libera dalla disperazione e rigenera la vita. È per essa che siamo impegnati a rendere testimonianza: in pensieri e azioni, senza omissioni. E il Dio della vita ci accompagni in questo cammino».

Di seguito il testo integrale: 

Il Presidente

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Monsignor Vincenzo Paglia dal 15 agosto 2016 è presidente della Pontificia accademia per la vita. 

 

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