Sulla vita. Teologia e cultura

di Andrea Grillo

Pubblicato il 25 agosto 2022 nel blog: Come se non

Nella bella intervista che Fabrizio Mastrofini ha realizzato con Maurizio Chiodi per Settimana news, emerge un modo di impostare la teologia morale che è capace di uscire dalle secche di una concezione in cui massimalismo e astrattezza impediscono alla teologia di dialogare veramente tra l’esperienza degli uomini e la Parola di Dio (Gaudium et spes 46). Al di là dei singoli temi attraverso cui passa l’intervista, mi interessa mettere in luce alcuni snodi che vanno al di là della teologia morale e riguardano il modo stesso di intendere il lavoro teologico nel contesto attuale.

a) L’ossessione della infallibilità

A partire dalla sua formulazione nel concilio Vaticano I, non vi è dubbio che la domanda di infallibilità ad ogni proposizione della dottrina cristiana è una forma esagerata di pensiero e di identità ecclesiale, tanto più che la differenza tra fede e costumi è sempre stato un criterio di discernimento necessario. E qui si innesta la prima questione. Se è vero che anche nelle concezioni della fede sono entrate categorie culturali che meritano attenzione, certamente la dottrina sui costumi risente originariamente di un condizionamento culturale che contribuisce ad istituirla, ma anche ne segna il limite. Il modo di pensare Non uccidere e il modo di pensare Non commettere adulterio non è mai puro, ma è segnato costitutivamente da una cultura del vivere e del morire, dell’unirsi e del generare. Noi dobbiamo essere assolutamente chiari nel dire che la Parola definitiva di Dio entra in contatto con dimensioni del tutto non definitive. Per questo la pretesa di definitività su proposizioni di carattere morale sconta l’ingenuità di nascondere, coprire, occultare lo strato culturale di cui le proposizioni stesse sono costituite. (leggi tutto)

 


Infallibilità sulle questioni morali? Intervista a don Maurizio CHIODI

 


Review Essay July 13, 2022 EDT

Theological Ethics of Life: A New Volume by the Pontifical Academy for Life

Roberto Dell'Oro, PhD M. Therese Lysaught, PhD


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Papa Francesco: Il dovere dei teologi è la ricerca, non puoi fare teologia con un "no" davanti (30 luglio 2022) - ITA - ENG - ESP - POR - FRA



La pandemia, la fede, la Chiesa. Riflessioni di Mons. Paglia


Etica Teologica della Vita

Scrittura, Tradizione, Sfide pratiche

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La Libreria Editrice Vaticana pubblica un testo che si intitola Etica teologica della Vita. Scrittura, tradizione sfide pratiche. Il volume raccoglie gli Atti di un seminario interdisciplinare di studio promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita. 

La Pontificia Accademia per la Vita, dice mons. Paglia - che ha curato l'Introduzione al volume - "sta prendendo sul serio le parole del Papa in modo organico, e non solo utilizzando qualche singola espressione, per di più isolata dal contesto dell’insieme delle sue riflessioni? Stiamo esaminando le implicazioni che esse hanno per il pensiero teologico? Se consideriamo in questa prospettiva Evangelii gaudium, Laudato si’, Amoris laetitia e Veritatis Gaudium ci rendiamo conto che le sollecitazioni che vi sono presenti aprono un nuovo orizzonte per la teologia e per il compito dei teologi, con una forte sottolineatura del dialogo e del reciproco arricchimento di saperi diversi.