AI4Peace: a Roma il confronto internazionale su intelligenza artificiale e costruzione della pace
Come orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale perché possa contribuire alla pace, alla tutela della dignità umana e al bene comune? È la domanda al centro di "AI4Peace – Global Biennial Symposium & International Conference", l’iniziativa internazionale in programma a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, con due giornate di lavori il 21 e 22 settembre 2026.
Promosso dall’Università per la Pace delle Nazioni Unite, insieme alla Pontificia Accademia per la Vita e alla Pontificia Università Lateranense, AI4Peace nasce come spazio permanente di confronto tra ricerca scientifica, istituzioni, diplomazia, economia, filosofia, mondo accademico e dimensione religiosa. L’obiettivo è interrogarsi sulle opportunità e sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale nei processi di prevenzione e risoluzione dei conflitti, nella tutela dei diritti umani e nella costruzione di nuovi modelli di governance, cercando di comprendere a quali condizioni l’innovazione tecnologica possa diventare uno strumento al servizio della pace invece che un ulteriore fattore di divisione.
Ad aprire i lavori è stato il Messaggio di Papa Leone XIV, fatto pervenire dalla Segreteria di Stato alla Pontificia Accademia per la Vita e letto dal Cancelliere don Andrea Ciucci. Il Santo Padre ha auspicato che il confronto possa contribuire a «rinnovare e rafforzare un impegno ampio e condiviso affinché l’innovazione tecnologica sia posta al servizio del bene comune», invitando i partecipanti ad approfondire come l’intelligenza artificiale, guidata da un’autentica attenzione al bene degli altri, possa favorire dialogo, riconciliazione e solidarietà tra i popoli, trasformando i frutti dell’innovazione tecnologica in strumenti di pace.
Il programma riunisce rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni internazionali, studiosi, filosofi, economisti, esperti di tecnologia e di diritto. Dopo i saluti istituzionali e le presentazioni introduttive della mattina del 21 settembre, i lavori proseguono con una serie di interventi internazionali e, nel pomeriggio, con sessioni parallele dedicate ai principali nodi del rapporto tra intelligenza artificiale e pace.
I diversi gruppi di lavoro affrontano il tema da prospettive complementari: l'impiego dell'AI nella prevenzione e nella gestione dei conflitti e delle escalation; la necessità di preservare il controllo e la responsabilità umana; i temi della giustizia, dei diritti e della responsabilità giuridica; il ruolo dell’intelligenza artificiale come supporto ai processi decisionali della politica e della diplomazia; le trasformazioni economiche e sociali prodotte dalle nuove tecnologie; e le questioni più direttamente legate alla bioetica, alla vulnerabilità e alla tutela della vita umana.
Particolare rilievo assume, nella seconda giornata, il panel dedicato alla Lettera enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, che colloca il confronto sull’intelligenza artificiale nel più ampio orizzonte della persona, della dignità, della responsabilità e delle conseguenze umane dell’innovazione tecnologica. Il riferimento all’enciclica è presente anche nel Messaggio pontificio, nel quale il Papa richiama il «disegno di misericordia di Dio» come «bussola nell’era digitale» per orientare l’azione umana.
Nella giornata di martedì 22 settembre ci sarà la restituzione dei risultati delle sessioni di lavoro, la plenaria finale e le conclusioni affidate a don Andrea Ciucci. A chiudere il congresso sarà la firma che segna la nascita della AI4Peace International Association, pensata per dare continuità al dialogo e alla collaborazione avviati a Roma anche oltre le singole edizioni della conferenza.
Il filo conduttore delle due giornate può essere sintetizzato nel motto scelto per AI4Peace: “A more human intelligence for a more peaceful world” — un’intelligenza più umana per un mondo più pacifico — attraverso dialogo, conoscenza e umanità per la pace.


